luna di vetro

di Annalisa Ceolin

Presto indicazioni sulla location

Le foto sono state scattate nel 1998, presso il Carcere Femminile della Giudecca, durante il laboratorio di fotografia, autorizzato dal Ministro di Grazia e Giustizia: 10 incontri, 10 settimane, 28 detenute iscritte.

Annalisa arriva al suo primo giorno in carcere senza sapere dove questo percorso la condurrà esattamente. Tiene un diario che ne racconta le diverse fasi e l’evoluzione del suo rapporto con le detenute.

Gli spazi confinati, la fisicità vincolante della macchina, tutto sembrerebbe portare a tragitti fortemente limitati. La fotografia stessa si afferma, invece, come mezzo per dire e per lanciare altrove: le immagini, come i desideri, possono trasvolare oltre le sbarre.

E questo decide di offrire alle detenute Annalisa Ceolin: una possibilità di evasione, con l’abito e il trucco migliori, in un luogo altro e sognato. In un percorso che diventa anche una questione personale, raccontato attraverso le immagini e le parole del suo diario, da quei giorni di 26 anni fa che ci rimandano però a riflessioni attuali e più che mai urgenti sull’essere donna e sulla funzione del carcere nella società contemporanea.

Annalisa Ceolin

Nata a Venezia, dove risiede, è laureata in Sociologia. Nelle sue fotografie, analogiche e digitali, sviluppa una ricerca introspettiva, simbolica e metaforica. Allieva di Roberto Salbitani, Mimmo Jodice e Maria Pia Miani, ha realizzato reportages per il Comune di Venezia, tra cui quello nel Carcere Femminile. Ha insegnato fotografia nelle scuole superiori , ha collaborato con riviste del settore come Fotoit e Gente di Fotografia e con importanti editori italiani tra cui Einaudi.

Ha realizzato numerose mostre fotografiche in Italia e all’estero.

Sue fotografie sono conservate presso archivi e fondazioni.

Ha partecipato a numerose rassegne, le più recenti a: Venezia, Padova, Roma, Nova Gorica, New York, Seravezza, Arezzo, Pechino, Mohrvila, Monaco di Baviera, Vercelli, Milano.

Nel 2023 espone nella mostra collettiva La serena inquietudine del territorio a cura d Giovanni Cecchinato presso Centro Culturale Candiani a Mestre – Venezia.

Nel 2024 partecipa alle mostre Oltre il Mito a Venezia, Spinea, Stra’ con il LIBERO COLLETTIVO di FOTOGRAFE e al Centro Candiani con Marghera Fotografia, 40 anni di Immagini d’Autore  a cura di Paolo Croci.